domenica 30 settembre 2012

Le costrizioni imposte al piacere inducono il piacere a vivere senza costrizioni.


Non si può sempre giocare!
Lo dico sempre al Bigio!
Non si può!
Non sta bene!
Non sta bene? Che ha è malato?
No! Non sta bene nel senso che non si possono fare certe cose e soprattutto non si possono dire!
No. No.
Non si può dire in pubblico “mi scappa la cacca”.
Ma tutti facciamo la cacca!
Non si può dire che tutti facciamo la cacca!
Ah no?!?
No!
Ok vada per la cacca … che magari fa anche un po’ schifo come immagine … ma perché non si può che ne so camminare a piedi nudi per strada?
O giocare a rialzo sotto la pioggia! Con l’acqua che entra ovunque e si mischia al sudore delle corse, i capelli bagnati attaccati al viso e l’odore di pioggia nelle narici!
O passare il sabato sera in pigiama a ridacchiare con le amiche?
Perché bisogna per forza uscire a “far serata”!
Che cosa???
Far serata!!!
E non si può esimersi dalla caccia! Non si può uscire con le scarpe da ginnastica … bisogna uscire da gara! Tu, infondo, capelli ricci, vai a casa a cambiarti!
Ma gara con chi, o pirla?!
La gara con le altre pretendenti! E non si possono dire le parolacce!
Eh?
E non si può avere conoscenze “normali”. Bisogna conoscere per accalappiare! Se no sei una sfigata, eh! Non vorrai diventare solo un’amica! Bisogna finalizzare solo per l’accoppiamento. Pensare sempre con le ovaie. Questo fa di te una donna. Non certo il tuo cervello, le tue opinioni o la tua parlantina.
E non si può fare sesso al primo appuntamento!
Ops … tardi!
Non si può fare sesso prima del matrimonio!
Ancora tardi!
Anzi non si può proprio fare sesso! Mai! Teh … tagliamo la testa e le balle al toro e anche alla tora!
E non si può dire scopare! Tanto meno “bella scopata”, “sacrosanta scopata”, “ottima scopata” o “pessima scopata”! E guai a dire “me lo sono scopato” al massimo è concesso un “mi ha scopato”. Ma raramente e in casi del tutto eccezionali, che possiamo trovare sul Manuale della convenienza e della convenzione sociale a pagina 69. Pardon … 69 non si può dire …
E non si può NON avere un progetto matrimoniale! Tu, infondo, capelli ricci, tu hai un progetto matrimoniale? No? Beh trovatelo!
E non si può dire “voglio essere indipendente”! Bisogna dipendere! Sempre! Da un marito, meglio se ricco. Dalla droga. Dal tuo capo. Dalla parrocchia.
Non si può essere una coppia di fatto. O convivi nel peccato o ti sposi nella redenzione! Ma nessuna coppia di fatto.
Non si può sviare a piacere dalla norma!
Non si può essere fuori moda. Tu, infondo, capelli ricci … Lisciateli!
Non si può essere diversi. Siamo stati creati simili a Dio e simili dobbiamo rimanere.
Non si può essere di tutti i colori. O sei bianco o sei nero! Anzi o sei azzurro o sei nero.
Ma io sono gialla!
Ah … sovversiva!
Non si può masturbarsi. Cecità, sordità, mala sanità … no questo è un “… tà” accettabile!
Non si può dire ”cazzo”! Ma si può dire “figa” … perché “vulva” e “vagina” sono così imbarazzanti!
Non si può giocare a calcio con gli amici alle 2 di notte davanti a casa con una palla da tennis … non è abbastanza glam … e poi sei una donna come puoi sperare di saper giocare a calcio?
Non si può mangiare con le mani.
Non si può uscire con una maglia gialla con la scritta rossa.
Non si può dire quello che si pensa alla gente.
Non si può dire che qualcuno ti sta sul cazzo … ah già, cazzo, che non si può dire cazzo!
Non si può girare la macchina e mollare tutte le carogne a casa.
Non si può assolutamente dire “non rompermi i coglioni”!
Non si può correre nell’erba in mutande.
Non si può lasciarsi coccolare dall’animale domestico di casa.
Non si può fare naso contro naso con il Bigio!
Non si può guardare l’alba in riva al mare.
Non si può andare ad un concerto di uno sconosciuto. Sono accettati solo i grandi eventi spettacolari! De Sfroos chi? MCR? 99 Posse? Nicolò Fabi? Ma chi quello dei capelli?
Non si può ascoltare la musica politicamente impegnata e tanto meno imparare le canzoni troppo difficili. Guccini? De Andrè? No. No. Meglio Gigi D’Alessio. Meglio Apicella!
Non si può scegliere per il gusto. Si sceglie per convenienza! Diamine ma queste sono le basi, possibile che ancora non sappiate le basi?!?
Non si può pensare liberamente.
Non si può ridere sguaiatamente.
Non si può piangere copiosamente.
Non si può mangiare smodatamente!
Non si può essere “ciccioni”. Bisogna essere magri, solo così il tuo corpo avrà così tanto bisogno di energie da iniziare a succhiarti anche il cervello.
Non si può lasciarsi andare. Bisogna essere in forma.
Tu che forma sei? Quadrata? Ok.
Tu? Triangolare? Ok.
Tu? Circolare? E il tuo diametro? 20 cm? Ok, va bene!
Tu, in fondo, capelli ricci? Tu non sei in forma? INAMMISSIBILE! Trovati una forma subito!
Non si possono avere i peli sulle gambe! E sotto le ascelle! Fa niente se puzzano come letamai o se il tuo stomaco ha più peli della spazzola levapelucchi!
Non si può essere comunisti. Dai, non è neanche più di moda …
Non si può essere controcorrente.
Non si può NON avere paura. E non si può averne.
Non si può pretendere la libertà.
E non si parli di giustizia.
Non si può dire che gli italiani sono un popolo di mafiosi, razzisti e fascisti. O che non hanno memoria storica! Non sia mai!
Insomma non si può …


Ci sono così tante cose che non posso fare o dire o pensare che non riuscirei mai ad elencarle tutte.
Ci sono tante sensazioni che ho perso a causa di convenzioni che non capisco. Che non posso capire. Che non voglio capire.
Non ricordo com’è avere l’erba sotto i piedi, o addormentarmi sotto un albero, o parlare di niente, o starmene in pigiama sul balcone in inverno.
Non ricordo com’è una discussione politica, o un confronto su temi d’attualità, o uno scambio sull’ultima notizia del TG.
Non ricordo tutti i gradi di “Elastico” o la sensazione di un gavettone.
Non so quando ho perso tutte queste cose, non so quando ho capito che in discoteca non potevi semplicemente muoverti ma dovevi ballare, non so perché non posso cantare stonando in macchina, non so perché non posso mangiare un Magnum senza pensare alle calorie e non so perchè se dico che sono comunista la gente mi guarda inorridita.
Non so perché non posso essere libera.
Non lo so e non lo voglio sapere!
Perché POSSO disubbidire.
Perché voglio disubbidire!
E allora sapete che faccio stasera?
Vado a rubare una mucca!
E chi ha orecchie per intendere … è libero di poterlo fare o meno!

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