domenica 30 settembre 2012

Meglio male accompagnati che soli?


Qualcuno di voi ha idea di cosa sia un trilogy???
So che ciò che mi accingo a dire non mi fa per niente onore ma da alcuni giorni, mi pesa sulla coscienza, questa grave confessione che ora devo proprio fare …
Io, “Stefania, 24 anni, Milano”, ragazzetta SINGLE (… qualcuno potrebbe suggerire “zitella in età da marito”), non bella ma piacente (a qualcuno perlomeno!), con un un Q.I. nella media (a volte un po’ sotto, lo ammetto!), un buon grado di socializzazione umana e animale (visti certi esemplari di umani, la chiarezza è fondamentale) e una discreta conoscenza del selvaggio mondo dell’accoppiamento …
fino a un paio di giorni fa …
NON SAPEVO COSA FOSSE UN TRILOGY!
Lo so, è imperdonabile…

Lasciatemi almeno aggiungere che per me il termine “TRILOGI_A” indicava la produzione di tre romanzi da parte di Pratolini il cui primo è il famoso Metello
Oppure (ancora meglio!) per me la trilogia è quella di Blade… come “Blade chi”?!?
Blade, diamine!
Blade il diurno… quella con Wesley Snipes!
Mezzo vampiro e mezzo umano.
Nel primo film scena clou: lui esanime, completamente dissanguato, cade in una tinozza piena del suo stesso sangue e dopo aver ripreso un po’ le forze si alza e con balzo felino salta fuori asciuttissimo e pulitissimo (miracolo!) e prima di andare a sterminare i vampironi che lo hanno ridotto ad un colabrodo (e che nel mentre stanno compiendo un diabolico rito scarnificando mezza città) chiede all’amico (e mentore) … i suoi occhiali da sole!!! Quello li lancia e lui (Wesley/Blade) di spalle, senza guardarli, li prende al volo… dalla bacchettina!!!
Si, si, si… DALLA BACCHETTINA!!!
Quello è un essere da trilogy!!!
Voi “vedenti” non capite! I comuni mortali muniti di occhiali se devono prendere la loro protesi oculare dal comodino, 10 volte su 5 gli piazzano una ditata alla C.S.I. sulla lente!!!
E lui li prende al volo dalla bacchettina!!!
Altro che vampiri … lui è il figlio segreto di Salmoiraghi e Viganò …
Blade!!!
L’unica e sola trilogia della mia testa!!!
Se dici trilogy, s’illumina Blade!
Ok … forse non tutti pensano a Blade ma per la maggior parte delle persone la trilogia potrebbe essere il cofanetto de Il signore degli anelli … ma non è nemmeno quella la trilogy di cui parlo!
No! Su, su, non disperate in un qualche modo ci siete comunque più vicini di quanto non ci fossi io … perché il trilogy è si un anello, ma non quello di Elijah Wood/Frodo … no …
Il trilogy esattamente è … UN ANELLO DI FIDANZAMENTO!!!
Anzi, come mi ha spiegato Manu, il Trilogy (Diamine, Ste!!! Con la maiuscola!!! Che razza di professoressa di Lettere sei!??!) è L’ANELLO DI FIDANZAMENTO … quello proprio più “di fidanzamento” che c’è!
Quello per eccellenza, per antonomasia …
Quello con l’articolo determinativo davanti … “IL” anello di fidanzamento!!!
E io non lo sapevo … e sapete perché? Perché io sono una SINGLE … e non posso capire cosa sia un trilogy … anzi non mi è dato neanche di sapere!
E allora oggi 6 Ottobre 2007 affronto l’annoso problema … quindi …

S come … SINGLE!

Permettetemi d’iniziare cercando di dare una definizione quanto meno abbozzata della condizione di SINGLE!
Allora una SINGLE (e qui da buona, anzi ottima, professoressa di Lettere ci piazzo 5 maiuscole!) è una donna o una ragazzetta che liberamente, in possesso di tutte le sue facoltà mentali (davvero!) e con un pizzico di coraggio decide di stare DA SOLA!
Decide … voce del verbo DECIDERE, cioè scegliere!
Perché questa delucidazione? Perché solitamente se l’incauta ragazzetta usa l’espressione “SINGLE per scelta” c’è sempre qualche ominide “sistemato” e bontempone che fa la goliardica e originalissima battuta (da leggere con la voce stile Homer Simpson) “Si, per scelta degli altri” …
NO, deficiente! Non per scelta degli altri ma per scelta MIA che DECIDO (sempre IO) di non voler stare con un PIRLA come te!
Ammettiamo pure che all’inizio dello zitellaggio una sia stata lasciata … va bene, non l’ho scelto, è capitato … ma vi assicuro che una ragazza, donna, ragazzetta (insomma un essere di genere femminile!) che in un relativamente breve periodo di tempo:
1.       si è imbattuta in un discreto numero di casi umani (di cui almeno 2 mammoni, 5 colpiti da peterpanismo cronico, 3 sopravvissuti da differenti tipologie di dipendenze, 4 con dipendenze ancora in atto, 10 ex-ragazze con le quali misurarsi o essere misurata …);
2.       ha preso una buona serie di fregature;
3.       ha versato un ettolitro di lacrime per soggetti che non ne meritavano nemmeno una;
4.       si è morsa le labbra per non esternare TUTTO (ma proprio TUTTO) il suo disappunto di fronte a parenti, colleghi, conoscenti e amici (o almeno presupposti tali) che spesso si imbarcano in noiose elencazioni dei motivi per il quale tu sia ancora così miseramente sola (di solito questo non viene detto ad alta voce, per non offendere, ma lo sguardo vi assicuro che non solo è chiarissimo ma offende di più delle parole anche perché non si può controbattere apertamente … );
Si merita di diritto l’attestato di “SINGLE per scelta propria” e si è indubbiamente guadagnata l’onore e il rispetto dovuto ad una persona che DECIDE “che piuttosto di …” allora è meglio SOLA!
Ora … levatevi dalla testa l’immagine che avete appena creato … SOLA uguale: deserto del Sahara e LEI in mezzo assetata, affamata, distrutta e terribilmente SOLA!
No … non ci siamo proprio!
Una SINGLE non è così …
Oggi una ragazzetta SOLA ha un nutrito gruppo di amiche (a volte SINGLE, altre accoppiate ma ancora mentalmente operative) che la sostengono e le danno conforto … si, proprio come in Sex & the City! Solo un po’ meno lascive (perché “il catechismo ci ha tutte rovinate”…).
Inoltre ha un paio di ominidi fuori categoria che si definiscono “amici maschi” o “solo amici” (dici poco … amici! Altro che solo … magari si riuscisse a trovare più ominidi disposti ad esserti amici!).
Infine, se è fortunata, ha anche una mamma (e/o un papà!!!) in grado di capire e rispettare tale scelta, quando non arriva ad esserne addiritura la prima sostenitrice (un po’ come il capo della curva allo stadio!), nonostante (o forse a causa di …) un trentennale e felice matrimonio alle spalle!

Quindi, dicevamo, scegliere e decidere reggono SINGLE … e come anticipato, una normale (permettetemi questa detestabile parola) SINGLE, ha alle spalle una serie di insuccessi sentimentali … questi solitamente hanno come effetto collaterale quello di creare nella testa della suddetta zitella l’idea esatta di ciò che NON vuole da una relazione e dal relativo uomo di tale relazione … ciò porta, il nostro soggetto SINGLE, a sviluppare in maniera quasi del tutto naturale un certo senso critico che consente di individuare e riconoscere una serie di tecniche d’approccio, atteggiamenti, movenze, frasi ad effetto tipiche di diverse categorie maschili che in dosi eccessive conducono ad un inevitabile conclusione: EVITARE i soggetti di queste categorie …
Si impongono dunque due strade … lo zitellaggio di resta e lo zitellaggio d’attesa.
Il primo è quello della donna che dice “RESTO SINGLE perché sto bene da SOLA” ed è (UDITE BENE!!!) rispettabilissimo!
Il secondo è quello di una donna che dice “Visto che per ora non c’è niente di buono RESTO SINGLE nell’attesa di qualcosa di realmente buono!”.
DI BUONO!!!
Non di decente!
Perché le SINGLE, TUTTE le SINGLE, alla fine di questo processo fanno una grossa scelta … che non è quella che potete pensare voi, squadriglia di accoppiati … la scelta non è la semplice solitudine (quella è già un prerogativa della Pausini!) …
La scelta è NON ACCONTENTARSI!!!
Non fare finta di niente, non chiudere un occhio, non dire “va bene lo stesso”, non essere passive, non trattenersi … la scelta di non accontentarsi quindi è una scelta di dignità e d’amore … d’amore per il pensare!!!
Fin qui si è dunque detto che la SINGLE è una donna coraggiosa perché non si accontenta, consapevole del proprio potere decisionale e sola in senso lato …
Oltre ad essere la sola parola italiana che pur non essendo un acronimo si scrive SEMPRE con 5 lettere maiuscole!
Ecco … questa è una buona (ma non esauriente, me ne rendo conto) definizione di SINGLE …

Ma, come diceva Dante, arrivano anche qui le note dolenti …
Ogni SINGLE che si rispetti, anche la migliore, anche la più convinta, anche la più libertina, anche quella più avvezza a dribblare i ridondanti consigli di “fidanzatine” rosa (perché per me le fidanzatine sono tutte ROSA!), insomma TUTTE le SINGLE prima o poi …
Entrano in crisi …
Fino a pensare seriamente a sistemarsi.
Magari smorzando un po’ i toni, arrotondando gli spigoli, accettando qualche compromesso … per farla breve … accontentandosi!
Vuoi perché sentiamo il bisogno di maternità, vuoi per le pressioni sociali, vuoi perché vedi una coppia ultraottantenne mano nella mano passeggiare in centro a Milano, vuoi perché alla tua amica del liceo regalano un trilogy (ebbene si lo ammetto, ci sono cascata pure io nella crisi qualche volta … per qualche ora, s’intende!), vuoi per un motivo vuoi per un altro, fatto sta che andiamo in crisi …
E allora che succede?
Succede che mentre stai camminando per strada ti blocchi davanti ad un cartellone pubblicitario raffigurante due sposi novelli …
Succede che rimani dieci minuti a fissare la tazzina di caffè al bar e quando bevi ti sembra non sia mai stato così amaro …
Succede che ti arriva un sms dalla tua amica preoccupata di rimanere sola come la sua collega inacidita dal tempo e dall’astinenza …
Succede che mentre vai in macchina la tua radio arriva alla traccia di una canzone in cui si dice che un giorno lontano lui dimenticherà la sua mano ma adesso no perché c’è solo lei …
Succede che in una giornata di pioggia ti siedi per terra in camera tua a fissare le gocce che sui spaccano sul vetro …
In tutti questi “succede” ci si ritrova a pensare a come sarebbe bello avere un moroso standard …
Uno di quelli perfetti …
Quelli che ti guardano adoranti, quelli che ti dicono sempre “Si, va bene, come vuoi tu, Amore!”, quelli che ti seguono muti e ubbidienti durante lo shopping, quelli che se prendi una maglietta orrendamente brutta che ti fa sembrare Patry il trans di Lapo dicono che su di te sta benissimo perché tu “stai bene con tutto”, quelli che si ricordano gli anniversari, i mesari, i settimanali, i giornalieri e anche gli orari!
Un bel moroso pungiball … da usare come ammortizzatore di stress quando sei nervosa per lavoro, per gli esami, per il solo cambio del meteo …
Uno di quelli che a San Valentino ti regala un tubo gigante di Baci Perugina senza pensare che sono della Nestlè e poi ti guarda adorante mentre davanti al camino li mangi uno in fila all’altro e ogni tanto gli fai un mezzo sorriso con i denti color cioccolato e la granella di nocciole marmorizzata sullo smalto …
Uno di quelli che ti dice “Ti amo” trentatremila volte al giorno, che ti manda duecentosettantasei sms e che quando ti chiama al telefono dice solo “Ciao Tesoro” e “Ciao amore” al punto che tu cominci a sospettare che si sia scordato il tuo vero nome …
Uno di quelli che al compleanno ti regalano i fiori e un girocollo da 250 euro e quando tu gli dici che volevi la PSP loro ti guardano, scuotono la testa e dicono “sciocchina!” e poi sospirano sempre infinitamente adoranti …
Di quelli che alla festa della donna ti mandano le mimose che quando arrivano dici in tono soave “Uhuhuh come sono belle!!! Ma ti prego, mammina cara, buttale nel cesso che mi attanagliano i polmoni con quel terribile fetore di fiore funereo” …
Uno di quelli che ti regalano sempre DUE orecchini IDENTICI …
Proprio uno per il quale tu sei bella sempre … con i capelli sporchi e unti, con il fango fino al ginocchio, con il mascara a mezza guancia … appena sveglia alla mattina ma anche dopo un sonnellino pomeridiano fatto ad agosto sotto il piumone con 40°C all’ombra … dopo 8 ore di lavoro, dopo 8 ore per un esame di 2 minuti … si, insomma, bella!
Bella sempre!
Uno di quelli che quando gli chiedi che colore hai gli occhi lo sanno! Perché “hai due occhi meravigliosi, Amore!”, “due mani perfette, Amore!”, “due orecchie così piccine, Amore!” …
Si, Amore, due … non tre amore, ne ho due, due e ancora due … Amore!
Ma ho anche un cervello, Amore e delle opinioni, Amore e delle idee, dei pensieri che sono molti, ma molti di più di due, AMORE!!!
Ma va bene così … perché lui è uno di quelli con cui puoi anche trasformarti in Cenerentola … e cantare con gli uccelli perché forse con il suo non riesci a fare gli acuti … e lasciare che le farfalline si posino sulle tue dita e poi distratta un attimo da tutto questo delirio romantico ti giri e ti ci ritrovi una bellissima, nauseabonda e verdastra cimice …
Ma che importa, in fondo i tuoi occhi brillano come quelli di Superman … e sei diventata un X-Man perché il tuo corpo improvvisamente emette una meravigliosa e alquanto strana luminescenza … rosa … e dici: “è Amore!” E la tua amica rimasta “ancora miseramente” SINGLE dice: “No è Cernobyl!” …

Ma nonostante tutto il tuo divertente sarcasmo resta il fatto che sei lì … bloccata e piena di sconforto … con le lacrime che ti pungono gli occhi … con l’idea che non troverai mai quello che cerchi … che il tuo turno non arriverà … che ci vuole troppo tempo … che non ce la fai … che vuoi cedere … e mollare … e lasciarti andare … e piangere …
E poi?
Poi sposti lo sguardo e leggi lo slogan del cartellone a fianco “Chi segue gli altri non arriva mai primo. Chinò” e fai un mezzo sorriso perché anche se il Chinotto ti fa schifo sembra proprio che stia parlando con te …
Poi mentre metti tre bustine di zucchero nel caffè arriva il cameriere e ti porta una gigantesca brioche al cioccolato e pare che tutto diventi incredibilmente più dolce il caffè, il bar, la tua bocca …
Poi all’amica preoccupata arriva un sms che le ricorda che non è la sola ad aver paura e che deve sorridere perché il sorriso di una SINGLE è un sorriso scelto e libero e … infastidisce tantissimo le allegre coppiette rosa …
Poi la radio della macchina passa alle successive due canzoni, la prima dice che se per lui sei “veleno celestiale” allora è meglio sola, la seconda ti ricorda che di argento c’è pieno “ma l’oro si aspetta” …
Poi quando sei così desolata e la tua fronte unge la finestra e le gocce di pioggia sembra che passino attraverso il vetro per entrare nella tua pelle, senti che qualcuno ti si avvicina alle spalle, senti il ticchettio delle sue unghie sul pavimento, senti il suo naso umido e curioso cercarti il viso tra i capelli, senti la lingua ruvida leccarti le guance … poi ti giri e vedi il sorriso dei suoi occhi, vedi la sua espressione giocosa e riscaldi la fronte gelata dal vetro tra le sue orecchie, affondi il naso tra il suo pelo grigio e annusi forte …
E ridi!
Perché ti sembra che quell’odore di scatoletta “manzo, pollo e riso” sia il più buono del mondo e sei sicura che quello sia lo stesso odore dell’attesa … perché da solo fa schifo ma immerso nel mondo è meraviglioso …
E poi?
Poi …
Scuoti la testa e pensi …
“Fanculo, io metto sempre due orecchini diversi l’uno dall’altro!”

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