Qualcuno
di voi ha idea di cosa sia un trilogy???
So
che ciò che mi accingo a dire non mi fa per niente onore ma da alcuni giorni,
mi pesa sulla coscienza, questa grave confessione che ora devo proprio fare …
Io,
“Stefania, 24 anni, Milano”, ragazzetta SINGLE (… qualcuno potrebbe suggerire
“zitella in età da marito”), non bella ma piacente (a qualcuno perlomeno!), con
un un Q.I. nella media (a volte un po’ sotto, lo ammetto!), un buon grado di
socializzazione umana e animale (visti certi esemplari di umani, la chiarezza è
fondamentale) e una discreta conoscenza del selvaggio mondo dell’accoppiamento …
fino
a un paio di giorni fa …
NON
SAPEVO COSA FOSSE UN TRILOGY!
Lo
so, è imperdonabile…
Lasciatemi
almeno aggiungere che per me il termine “TRILOGI_A” indicava la produzione di
tre romanzi da parte di Pratolini il cui primo è il famoso Metello …
Oppure
(ancora meglio!) per me la trilogia è quella di Blade… come “Blade chi”?!?
Blade,
diamine!
Blade
il diurno… quella con Wesley Snipes!
Mezzo
vampiro e mezzo umano.
Nel
primo film scena clou: lui esanime, completamente dissanguato, cade in una
tinozza piena del suo stesso sangue e dopo aver ripreso un po’ le forze si alza
e con balzo felino salta fuori asciuttissimo e pulitissimo (miracolo!) e prima
di andare a sterminare i vampironi che lo hanno ridotto ad un colabrodo (e che
nel mentre stanno compiendo un diabolico rito scarnificando mezza città) chiede
all’amico (e mentore) … i suoi occhiali da sole!!! Quello li lancia e lui
(Wesley/Blade) di spalle, senza guardarli, li prende al volo… dalla
bacchettina!!!
Si,
si, si… DALLA BACCHETTINA!!!
Quello
è un essere da trilogy!!!
Voi
“vedenti” non capite! I comuni mortali muniti di occhiali se devono prendere la
loro protesi oculare dal comodino, 10 volte su 5 gli piazzano una ditata alla
C.S.I. sulla lente!!!
E
lui li prende al volo dalla
bacchettina!!!
Altro
che vampiri … lui è il figlio segreto di Salmoiraghi e Viganò …
Blade!!!
L’unica
e sola trilogia della mia testa!!!
Se
dici trilogy, s’illumina Blade!
Ok
… forse non tutti pensano a Blade ma per la maggior parte delle persone la
trilogia potrebbe essere il cofanetto de Il signore degli anelli … ma non è
nemmeno quella la trilogy di cui parlo!
No!
Su, su, non disperate in un qualche modo ci siete comunque più vicini di quanto
non ci fossi io … perché il trilogy è si un anello, ma non quello di Elijah
Wood/Frodo … no …
Il
trilogy esattamente è … UN ANELLO DI FIDANZAMENTO!!!
Anzi,
come mi ha spiegato Manu, il Trilogy (Diamine, Ste!!! Con la maiuscola!!! Che
razza di professoressa di Lettere sei!??!) è L’ANELLO DI FIDANZAMENTO … quello
proprio più “di fidanzamento” che c’è!
Quello
per eccellenza, per antonomasia …
Quello
con l’articolo determinativo davanti … “IL” anello di fidanzamento!!!
E
io non lo sapevo … e sapete perché? Perché io sono una SINGLE … e non posso
capire cosa sia un trilogy … anzi non mi è dato neanche di sapere!
E
allora oggi 6 Ottobre 2007 affronto l’annoso problema … quindi …
S
come … SINGLE!
Permettetemi
d’iniziare cercando di dare una definizione quanto meno abbozzata della
condizione di SINGLE!
Allora
una SINGLE (e qui da buona, anzi ottima, professoressa di Lettere ci piazzo 5
maiuscole!) è una donna o una ragazzetta che liberamente, in possesso di tutte
le sue facoltà mentali (davvero!) e con un pizzico di coraggio decide di stare
DA SOLA!
Decide
… voce del verbo DECIDERE, cioè scegliere!
Perché
questa delucidazione? Perché solitamente se l’incauta ragazzetta usa
l’espressione “SINGLE per scelta” c’è sempre qualche ominide “sistemato” e
bontempone che fa la goliardica e originalissima battuta (da leggere con la
voce stile Homer Simpson) “Si, per scelta degli altri” …
NO,
deficiente! Non per scelta degli altri ma per scelta MIA che DECIDO (sempre IO)
di non voler stare con un PIRLA come te!
Ammettiamo
pure che all’inizio dello zitellaggio una sia stata lasciata … va bene, non
l’ho scelto, è capitato … ma vi assicuro che una ragazza, donna, ragazzetta
(insomma un essere di genere femminile!) che in un relativamente breve periodo
di tempo:
1. si
è imbattuta in un discreto numero di casi umani (di cui almeno 2 mammoni, 5
colpiti da peterpanismo cronico, 3 sopravvissuti da differenti tipologie di
dipendenze, 4 con dipendenze ancora in atto, 10 ex-ragazze con le quali
misurarsi o essere misurata …);
2. ha
preso una buona serie di fregature;
3. ha
versato un ettolitro di lacrime per soggetti che non ne meritavano nemmeno una;
4. si
è morsa le labbra per non esternare TUTTO (ma proprio TUTTO) il suo disappunto
di fronte a parenti, colleghi, conoscenti e amici (o almeno presupposti tali)
che spesso si imbarcano in noiose elencazioni dei motivi per il quale tu sia
ancora così miseramente sola (di solito questo non viene detto ad alta voce,
per non offendere, ma lo sguardo vi assicuro che non solo è chiarissimo ma
offende di più delle parole anche perché non si può controbattere apertamente …
);
Si
merita di diritto l’attestato di “SINGLE per scelta propria” e si è
indubbiamente guadagnata l’onore e il rispetto dovuto ad una persona che DECIDE
“che piuttosto di …” allora è meglio SOLA!
Ora
… levatevi dalla testa l’immagine che avete appena creato … SOLA uguale:
deserto del Sahara e LEI in mezzo assetata, affamata, distrutta e terribilmente
SOLA!
No
… non ci siamo proprio!
Una
SINGLE non è così …
Oggi
una ragazzetta SOLA ha un nutrito gruppo di amiche (a volte SINGLE, altre
accoppiate ma ancora mentalmente operative) che la sostengono e le danno
conforto … si, proprio come in Sex & the City! Solo un po’ meno lascive
(perché “il catechismo ci ha tutte rovinate”…).
Inoltre
ha un paio di ominidi fuori categoria che si definiscono “amici maschi” o “solo
amici” (dici poco … amici! Altro che solo … magari si riuscisse a trovare più
ominidi disposti ad esserti amici!).
Infine,
se è fortunata, ha anche una mamma (e/o un papà!!!) in grado di capire e
rispettare tale scelta, quando non arriva ad esserne addiritura la prima
sostenitrice (un po’ come il capo della curva allo stadio!), nonostante (o
forse a causa di …) un trentennale e felice matrimonio alle spalle!
Quindi,
dicevamo, scegliere e decidere reggono SINGLE … e come anticipato, una normale
(permettetemi questa detestabile parola) SINGLE, ha alle spalle una serie di
insuccessi sentimentali … questi solitamente hanno come effetto collaterale
quello di creare nella testa della suddetta zitella l’idea esatta di ciò che
NON vuole da una relazione e dal relativo uomo di tale relazione … ciò porta,
il nostro soggetto SINGLE, a sviluppare in maniera quasi del tutto naturale un
certo senso critico che consente di individuare e riconoscere una serie di
tecniche d’approccio, atteggiamenti, movenze, frasi ad effetto tipiche di
diverse categorie maschili che in dosi eccessive conducono ad un inevitabile
conclusione: EVITARE i soggetti di queste categorie …
Si
impongono dunque due strade … lo zitellaggio di resta e lo zitellaggio
d’attesa.
Il
primo è quello della donna che dice “RESTO SINGLE perché sto bene da SOLA” ed è
(UDITE BENE!!!) rispettabilissimo!
Il
secondo è quello di una donna che dice “Visto che per ora non c’è niente di
buono RESTO SINGLE nell’attesa di qualcosa di realmente buono!”.
DI
BUONO!!!
Non
di decente!
Perché
le SINGLE, TUTTE le SINGLE, alla fine di questo processo fanno una grossa
scelta … che non è quella che potete pensare voi, squadriglia di accoppiati …
la scelta non è la semplice
solitudine (quella è già un prerogativa della Pausini!) …
La
scelta è NON ACCONTENTARSI!!!
Non
fare finta di niente, non chiudere un occhio, non dire “va bene lo stesso”, non
essere passive, non trattenersi … la scelta di non accontentarsi quindi è una
scelta di dignità e d’amore … d’amore per il pensare!!!
Fin
qui si è dunque detto che la SINGLE è una donna coraggiosa perché non si
accontenta, consapevole del proprio potere decisionale e sola in senso lato …
Oltre
ad essere la sola parola italiana che pur non essendo un acronimo si scrive
SEMPRE con 5 lettere maiuscole!
Ecco
… questa è una buona (ma non esauriente, me ne rendo conto) definizione di
SINGLE …
Ma,
come diceva Dante, arrivano anche qui le note dolenti …
Ogni
SINGLE che si rispetti, anche la migliore, anche la più convinta, anche la più libertina,
anche quella più avvezza a dribblare i ridondanti consigli di “fidanzatine”
rosa (perché per me le fidanzatine sono tutte ROSA!), insomma TUTTE le SINGLE
prima o poi …
Entrano
in crisi …
Fino
a pensare seriamente a sistemarsi.
Magari
smorzando un po’ i toni, arrotondando gli spigoli, accettando qualche
compromesso … per farla breve … accontentandosi!
Vuoi
perché sentiamo il bisogno di maternità, vuoi per le pressioni sociali, vuoi
perché vedi una coppia ultraottantenne mano nella mano passeggiare in centro a
Milano, vuoi perché alla tua amica del liceo regalano un trilogy (ebbene si lo
ammetto, ci sono cascata pure io nella crisi qualche volta … per qualche ora,
s’intende!), vuoi per un motivo vuoi per un altro, fatto sta che andiamo in
crisi …
E
allora che succede?
Succede
che mentre stai camminando per strada ti blocchi davanti ad un cartellone
pubblicitario raffigurante due sposi novelli …
Succede
che rimani dieci minuti a fissare la tazzina di caffè al bar e quando bevi ti
sembra non sia mai stato così amaro …
Succede
che ti arriva un sms dalla tua amica preoccupata di rimanere sola come la sua
collega inacidita dal tempo e dall’astinenza …
Succede
che mentre vai in macchina la tua radio arriva alla traccia di una canzone in
cui si dice che un giorno lontano lui dimenticherà la sua mano ma adesso no
perché c’è solo lei …
Succede
che in una giornata di pioggia ti siedi per terra in camera tua a fissare le
gocce che sui spaccano sul vetro …
In
tutti questi “succede” ci si ritrova a pensare a come sarebbe bello avere un
moroso standard …
Uno
di quelli perfetti …
Quelli
che ti guardano adoranti, quelli che ti dicono sempre “Si, va bene, come vuoi
tu, Amore!”, quelli che ti seguono muti e ubbidienti durante lo shopping,
quelli che se prendi una maglietta orrendamente brutta che ti fa sembrare Patry
il trans di Lapo dicono che su di te sta benissimo perché tu “stai bene con
tutto”, quelli che si ricordano gli anniversari, i mesari, i settimanali, i
giornalieri e anche gli orari!
Un
bel moroso pungiball … da usare come ammortizzatore di stress quando sei
nervosa per lavoro, per gli esami, per il solo cambio del meteo …
Uno
di quelli che a San Valentino ti regala un tubo gigante di Baci Perugina senza
pensare che sono della Nestlè e poi ti guarda adorante mentre davanti al camino
li mangi uno in fila all’altro e ogni tanto gli fai un mezzo sorriso con i
denti color cioccolato e la granella di nocciole marmorizzata sullo smalto …
Uno
di quelli che ti dice “Ti amo” trentatremila volte al giorno, che ti manda
duecentosettantasei sms e che quando ti chiama al telefono dice solo “Ciao
Tesoro” e “Ciao amore” al punto che tu cominci a sospettare che si sia scordato
il tuo vero nome …
Uno
di quelli che al compleanno ti regalano i fiori e un girocollo da 250 euro e
quando tu gli dici che volevi la PSP loro ti guardano, scuotono la testa e
dicono “sciocchina!” e poi sospirano sempre infinitamente adoranti …
Di
quelli che alla festa della donna ti mandano le mimose che quando arrivano dici
in tono soave “Uhuhuh come sono belle!!! Ma ti prego, mammina cara, buttale nel
cesso che mi attanagliano i polmoni con quel terribile fetore di fiore funereo”
…
Uno
di quelli che ti regalano sempre DUE orecchini IDENTICI …
Proprio
uno per il quale tu sei bella sempre … con i capelli sporchi e unti, con il
fango fino al ginocchio, con il mascara a mezza guancia … appena sveglia alla
mattina ma anche dopo un sonnellino pomeridiano fatto ad agosto sotto il
piumone con 40°C all’ombra … dopo 8 ore di lavoro, dopo 8 ore per un esame di 2
minuti … si, insomma, bella!
Bella
sempre!
Uno
di quelli che quando gli chiedi che colore hai gli occhi lo sanno! Perché “hai
due occhi meravigliosi, Amore!”, “due mani perfette, Amore!”, “due orecchie
così piccine, Amore!” …
Si,
Amore, due … non tre amore, ne ho due, due e ancora due … Amore!
Ma
ho anche un cervello, Amore e delle opinioni, Amore e delle idee, dei pensieri
che sono molti, ma molti di più di due, AMORE!!!
Ma
va bene così … perché lui è uno di quelli con cui puoi anche trasformarti in
Cenerentola … e cantare con gli uccelli perché forse con il suo non riesci a
fare gli acuti … e lasciare che le farfalline si posino sulle tue dita e poi
distratta un attimo da tutto questo delirio romantico ti giri e ti ci ritrovi
una bellissima, nauseabonda e verdastra cimice …
Ma
che importa, in fondo i tuoi occhi brillano come quelli di Superman … e sei
diventata un X-Man perché il tuo corpo improvvisamente emette una meravigliosa
e alquanto strana luminescenza … rosa … e dici: “è Amore!” E la tua amica
rimasta “ancora miseramente” SINGLE dice: “No è Cernobyl!” …
Ma
nonostante tutto il tuo divertente sarcasmo resta il fatto che sei lì …
bloccata e piena di sconforto … con le lacrime che ti pungono gli occhi … con
l’idea che non troverai mai quello che cerchi … che il tuo turno non arriverà …
che ci vuole troppo tempo … che non ce la fai … che vuoi cedere … e mollare … e
lasciarti andare … e piangere …
E
poi?
Poi
sposti lo sguardo e leggi lo slogan del cartellone a fianco “Chi segue gli altri
non arriva mai primo. Chinò” e fai un mezzo sorriso perché anche se il Chinotto
ti fa schifo sembra proprio che stia parlando con te …
Poi
mentre metti tre bustine di zucchero nel caffè arriva il cameriere e ti porta
una gigantesca brioche al cioccolato e pare che tutto diventi incredibilmente
più dolce il caffè, il bar, la tua bocca …
Poi
all’amica preoccupata arriva un sms che le ricorda che non è la sola ad aver
paura e che deve sorridere perché il sorriso di una SINGLE è un sorriso scelto
e libero e … infastidisce tantissimo le allegre coppiette rosa …
Poi
la radio della macchina passa alle successive due canzoni, la prima dice che se
per lui sei “veleno celestiale” allora è meglio sola, la seconda ti ricorda che
di argento c’è pieno “ma l’oro si aspetta” …
Poi
quando sei così desolata e la tua fronte unge la finestra e le gocce di pioggia
sembra che passino attraverso il vetro per entrare nella tua pelle, senti che
qualcuno ti si avvicina alle spalle, senti il ticchettio delle sue unghie sul
pavimento, senti il suo naso umido e curioso cercarti il viso tra i capelli,
senti la lingua ruvida leccarti le guance … poi ti giri e vedi il sorriso dei
suoi occhi, vedi la sua espressione giocosa e riscaldi la fronte gelata dal
vetro tra le sue orecchie, affondi il naso tra il suo pelo grigio e annusi
forte …
E
ridi!
Perché
ti sembra che quell’odore di scatoletta “manzo, pollo e riso” sia il più buono
del mondo e sei sicura che quello sia lo stesso odore dell’attesa … perché da
solo fa schifo ma immerso nel mondo è meraviglioso …
E
poi?
Poi
…
Scuoti
la testa e pensi …
“Fanculo,
io metto sempre due orecchini diversi l’uno dall’altro!”
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